Palestina/Israele
Nel Paese c'è un clima di tensione crescente, attentati quotidiani sia dentro che fuori i Territori Palestinesi. Stiamo forse entrando in una terza intifada stile 2014, dove i sassi lasciano posto ad un'insofferenza che si sfoga in disperati atti di violenza suicida. Dico "stiamo" non tanto perché parlo da qui, ma perché parlo da abitante di questo mondo sempre interdipendente nel bene e nel male.


Non so che cosa si possa pensare, da lontano, circa il significato di vivere nei Territori Occupati Palestinesi un progetto di resistenza senz'armi che abbiano mirino e caricatore. Non so come ci si immagini che sia una giornata di nonviolenza guidata dal solo principio della condivisione perenne con le persone che vivono questa incrollabile lotta, fatta solo di una determinazione che corre sempre un passo avanti al proprio timore di finire arrestati, picchiati, schiacciati dal macigno dell'ingiustizia.






