Kossovo - A FIANCO DEL NEMICO - di Alessandra Henke e Marco Benev

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Diario dal Kossovo

Persone normali che vanno a vivere a fianco di altre persone normali in momenti belli e meno belli, è questo il corpo nonviolento di pace che sogno.

12-12-2007
Sono tre villaggi albanesi nel comune di Leposavić (a maggioranza serbo), gli ultimi tre villaggi abitati da persone albanesi nel nord del Kossovo.
In tutto ci abiteranno oggi massimo 300 persone in una cinquantina di case. Nel 2006 sono state ricostruite 25 case, altre persone erano tornate anche prima nei cosiddetti ritorni spontanei.

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Diario dal Kossovo 

Ci sono momenti, la maggior parte, in cui la storia sembra decisa in uffici irraggiungibili, in cui a scriverla sono ministri, presidenti, diplomatici e soprattutto interessi economici, lobby, e corporazioni dei più svariati tipi. Di Kossovo si discute a Vienna, si discute a Bruxelles e a New York e se ne riempiono la bocca rappresentanti di tutti gli stati.

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 Diario dal Kossovo

13 dicembre 2007
Lo stare senza corrente, quindi senza acqua e senza telefono per intere, giornate comincia a farsi pesante. Pensare poi che questa, per la gente di qui, sia la normalità, è un vero pugno allo stomaco. Non c'è da stupirsi che le persone abbiano degli occhi da folli, non lavorando e standosene solo ad aspettare non sanno neanche più loro che cosa, visto che la soluzione dello status si avvicina e si allontana ciclicamente come una molla, ma non viene mai raggiunta.

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 In questo ultimo periodo il lavoro del Gruppo Studio è stato incentrato sulla realizzazione di un’azione nonviolenta, pensata in un incontro durante il quale i ragazzi hanno discusso della situazione attuale. L’azione è consistita in 2 feste, realizzate il 30 novembre al Centro Zoom di Peja/Pec e il 1° dicembre al Podrum di Gorazdevac. Ad entrambe le feste hanno partecipato sia i ragazzi della città che quelli di Gorazdevac. Nel corso di queste feste è stata lanciata la campagna “ Sostieni la pace” e abbiamo distribuito a tutti i presenti degli adesivi ideati dai ragazzi del Gruppo Studio, contenenti il motto “Non c´è violenza tra noi, sostieni la pace!” scritto in serbo e in albanese, che nei giorni successivi sono stati appiccicati in giro per la città di Peja/Pec e a Gorazdevac (oltre 2000 adesivi).
Le feste sono andate bene e sono state molto partecipate. E´ stato fantastico vedere l’impegno dei ragazzi, che nella settimana precedente alle feste hanno preso parte numerosissimi agli incontri di preparazione. Durante le feste diverse persone ci hanno fatto notare come per molti di loro quella fosse la prima festa dal ‘99 a cui partecipavano sia serbi che albanesi in cui non fossero presenti i militari della KFOR.
Per noi e per i ragazzi è stata una grandissima soddisfazione.