Situazione attuale
Anche questo mese non si placa lo sconcerto di fronte a numerosi omicidi selettivi di leader sociali in tutto il Paese. Tra gli ultimi, quelli della leader indigena Misak, Nazaria Clambás, nel Cauca, che ha fatto seguito a quello di un noto giovane appartenente al movimento contadino popolare del comune di Las Vega sempre nel Cauca, Luigi Alfonso Narvaez, impegnato come difensore del territorio e dell’ambiente.
Come evidenziato nel report “La paz confinada, situacion de defensores y defensoras de Derechos Humanos en Antioquia 2020” redatto dal Nodo Antioquia di Coordinamento Colombia Europa Stati Uniti, i gruppi armati illegali mantengono il controllo e lo esercitano in almeno 112 Municipi dei 125 esistenti nella regione di Antioquia, zona in cui sono presenti anche i volontari di Operazione Colomba. Ancora più drammatico il report di Indepaz (Isitituto di Studio per lo Sviluppo e la Pace) che descrive lo scenario di un Paese dove le attività dei gruppi armati illegali - quali le AGC, l’ELN e la dissidenza delle FARC - si articolano soprattutto nelle regioni di Antioquia, Nord del Santander, Chocò, Cauca, Meta e Nariño. Questi gruppi si suddividono a loro volta in una miriade di sottogruppi che agiscono nelle diverse località compiendo crimini legati al narcotraffico, omicidi selettivi e scontri a fuoco, causando la fuga di migliaia di civili. Secondo i dati delle Nazioni Unite per la Coordinazione degli Affari Umanitari, dall’inizio di quest’anno gli sfollamenti sarebbero aumentati del 195% rispetto al 2020.



