Situazione attuale
Il 3 marzo è stato presentato il rapporto dell’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in Colombia relativo all’anno 2021. Secondo quanto riportato, c’è stato un aumento della violenza, in particolare nelle zone rurali e in alcuni centri urbani. La violenza ha colpito in maniera severa la leadership e la vita comunitaria indigena, contadina e afrodiscendente nonché le donne.
Nel 2021, l’Ufficio dell’Alta Commissaria ha ricevuto 202 denunce di omicidio a danno di persone che difendono i Diritti Umani e 1.116 denunce di minacce e aggressioni contro persone e organizzazioni che tutelano questi Diritti. Il 75% di questi casi è avvenuto nelle regioni di Antioquia, Chocò, Valle del Cauca e Cauca. L’Ufficio ha, inoltre, registrato 100 possibili casi di massacri e 54 ex-membri delle FARC-EP assassinati. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari, tra gennaio e novembre 2021, si è registrato lo sfollamento di 72.388 persone e il confinamento di 57.787 persone.
Il 15 marzo, l’uccisione di Miller Correa, autorità del Pueblo Nasa del nord del Cauca, ha scosso il Paese: leader stimato e riconosciuto, aveva partecipato, in diverse occasioni, ad alcune riunioni di alto livello con le Nazioni Unite. Diverse Ambasciate, la Delegazione dell’UE in Colombia, l’Alta Commissaria ONU per i Diritti Umani e la Missione di Verifica dell’ONU in Colombia hanno espresso pubblicamente la loro condanna per questo ennesimo vile assassinio.

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