"Due bulldozers, in direzione di Jinba".
In macchina, si va.
È il caos. Figure che corrono, urla, strattoni, spinte.
"Riprendi".
"Ma cosa fanno?".
Altre voci, distanti. Una donna, piange, disperata, inconsolabile.
"Andiamo".
Ti spingono, tutti si girano, di corsa di nuovo, stanno picchiando un ragazzo. Lo portano via, camionetta, lo sportello si chiude. "Dobbiamo fermarli, non possono".
Un altro cordone, spingono. Indietreggiamo.
Zzzz, è il drone, sopra di noi. Ci riprende, scende, ci viene di fronte, vicino. Ci segue.
Rumori di lamiera che va in frantumi, di acqua che scroscia.







