Per i profughi siriani sono passati 8 anni dall'esodo.
In 8 anni nuove vite sono nate, bambini sono cresciuti, sono morti in molti senza la consolazione di farlo sopra la propria terra.
In 8 anni si ha il tempo di legarsi di nuovo.
Sì, si ha il tempo per rialzarsi da un abisso e di dimenticare un Paese morto, fantasma di se stesso.
Eppure in alcuni momenti i ricordi tornano fortissimi.
Come la nostalgia della parte di sé più bella, più ricca, più familiare.
Il paradiso, se il paradiso fosse una proiezione della mente.






