Situazione attuale
È impossibile non iniziare la sintesi dei fatti salienti del mese di aprile senza parlare della grave situazione che sta vivendo la Comunità di Pace di San José de Apartadó (CdP) in seguito al duplice omicidio di due dei suoi membri, Nayeli Sepúlveda e Edison David, avvenuto lo scorso 19 marzo a Las Delicias, nel villaggio La Esperanza. Proprio per questo motivo, la Comunità di Pace ha richiesto alla Comisión Interamericana de Derechos Humanos (CIDH) - in visita in Colombia dal 2 al 16 aprile - un monitoraggio sul campo, al fine di documentare le gravi violazioni dei Diritti Umani che colpiscono non solo i suoi membri. Lo scopo della visita della CIDH è stato quello di dialogare e acquisire informazioni dalle diverse autorità nazionali, municipali e dai rappresentanti della società civile per farsi un quadro più completo sull’impatto che continua ad avere la violenza nel ledere i Diritti Umani. Durante la conferenza stampa di fine visita, la CIDH ha sottolineato che la Comunità di Pace è protetta da misure cautelari, recentemente ampliate dalla stessa CIDH a causa della situazione di violenza in loco, e ha espresso preoccupazione, esortando le autorità dello Stato a tutelare la CdP in quanto vittima di gruppi armati che la stanno perseguitando. La CIDH ha dichiarato che seguirà con attenzione l’adozione delle misure di protezione da parte dello Stato nei confronti della CdP.
L’assassinio, avvenuto il primo aprile, di Ever Albeiro Espí Hernández, leader sociale e Presidente della giunta per Azione Comunale di Beisal, dipartimento di Arauca, dimostra come purtroppo la violenza sia ancora e sempre un tema doloroso per questo Paese.
Il 21 aprile, il noto leader sociale, contadino e difensore dei Diritti Umani, Narciso Beleño, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre entrava nella sua casa nel comune di Santa Rosa, dipartimento di Bolívar. Come pubblicato da Front Line Defenders, Beleño era Presidente della Federación Agrominera del Sur del Bolívar e, per più di tre decenni, ha lavorato in difesa del territorio e della popolazione contadina nella regione, contro la presenza di gruppi paramilitari che isolavano e sfollavano con la forza le comunità. È stato uno dei principali promotori della riforma agraria nel Paese e ha promosso la restituzione delle terre e lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali del territorio. In tutti questi anni, ha sempre lavorato instancabilmente per la costruzione della pace nei territori colpiti dalla violenza.
A questo, si aggiungono nuove minacce provenienti dalla guerriglia della dissidenza delle FARC-EP, conosciuta come Estado Mayor Central. Infatti, dopo che il Presidente Petro ha annunciato la sospensione del cessate il fuoco bilaterale nella Valle del Cauca e nel Nariño a causa dell’attentato perpetrato contro la forza pubblica a metà marzo, l’Estado Mayor Central ha minacciato nuovi attacchi a pattuglie militari e a stazioni di polizia, se non viene ripristinato il cessate il fuoco.
Nemmeno sul versante del dialogo con la guerriglia dell’ELN le cose appaiono andare avanti senza intoppi. Il prossimo incontro si sarebbe dovuto tenere il 22 aprile a Caracas, ma l’ELN avrebbe inviato alla nuova negoziatrice del Governo, Vera Grabe, un documento con cui annunciano che non ci sarebbero le condizioni per il proseguimento del dialogo. La principale causa risiederebbe nel mancato compimento di alcuni accordi stipulati previamente, tra cui la partecipazione sociale su più vasta scala alla presentazione di proposte e soluzioni al conflitto. Per questo, l’ELN ha richiesto una riunione straordinaria che è avvenuta a Caracas, in Venezuela, il 12 aprile. Il nuovo ciclo di dialogo tra Governo ed ELN riprenderà dal 20 al 25 maggio.



