Quasi 12 chilometri di marcia quelli fatti dai membri della Comunità di Pace e da noi volontarie di Operazione Colomba per rendere omaggio, il 23 dicembre scorso, a Huber Velasquez, leader sociale assassinato presuntivamente da un gruppo di neo paramilitari sulla porta della sua casa, di fronte ai suoi bambini e alla moglie, la sera del 17 dicembre.
La sua colpa sarebbe quella di aver denunciato varie irregolarità nel rifacimento della pavimentazione stradale che porta dalla città di Apartadó a San José. Voleva resistere ed opporsi all’ingiustizia e, per questo, non ha esitato a dire a gran voce che la verità doveva venire alla luce.
Era solo a farlo.
Solo, perché tutti qui sanno qual è il prezzo da pagare per esigere giustizia.
Una solitudine indotta e forzata, non perché gli altri intorno non vedano il male, ma semplicemente perché sanno che raccontarlo costa la vita.
La solitudine dei resistenti pare il comune denominatore di molti uomini e donne che hanno lottato per il cambiamento e per il Diritto alla libertà e alla vita in tutto il mondo.




