Indosso le mie sneakers a tre strisce nere, muovo passi né lenti né veloci tra l’asfalto e le chianche della città vecchia di Mitilene.
Non penso a nulla di particolare, mi guardo intorno, cerco di catturare frasi, sguardi e storie dai miei compagni di viaggio, che sono qui da più tempo di me. Non chiedo nulla di particolare perché ogni cosa mi interessa molto, sono aperta alla conoscenza e all’ascolto di storie di persone che così hanno un volto anche per me.
Arriviamo a una casa con l’unico muro esterno di colore bianco e arancione sbiadito, una finestra aperta protetta da una vecchia zanzariera, la porta di ferro grigia e semi aperta, ma ecco che all’improvviso si spalanca del tutto e ci viene incontro correndo una piccola bimba di 4 anni. Salutiamo in arabo “Salam, Selma”, subito dietro di lei c’è la sua sorellina maggiore con indosso un bellissimo vestito di tulle rosso a pois neri.

"Mettimi in valigia, portami in Italia con te!"



