Un rapporto di Christian Peacemaker Teams (CPT), Operazione Colomba e Humanity Together

“Di solito iniziamo a camminare da Maghaer al-Abeed, e poi a Tuba, e poi agli allevamenti di polli.  E la’ aspettiamo i soldati. La' arrivano i coloni. I coloni provano ad investirci con l'auto. I coloni a volte ci prendono, ci colpiscono con le pietre e ci buttano a terra. I coloni hanno facce coperte e hanno bastoni. I soldati guidano davanti a noi, i coloni ci inseguono da dietro e ci lanciano le uova. I soldati vanno in fretta. Noi gli chiediamo: "Piano, per favore guidate piano". E loro dicono di no, "Andate veloci".  
 
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Palestina/Israele

Gerusalemme, 17 gennaio 2009

Dopo otto giorni passati al villaggio ci siamo anche meritati due giorni da pellegrini in terra santa tra le strade di Gerusalemme che e' veramente stupenda!
Oggi abbiamo visitato tra le altre mille cose il cenacolo, è veramente emozionante ripercorrere i luoghi dove ha vissuto Gesù…
L'unica nota triste che viene alla mente è che la sua morte non è servita a ridare a questa terra la libertà e la dignità dell'uomo. Ogni angolo di Gerusalemme è pieno di militari, controlli, polizia…

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Palestina/Israele

Gerusalemme, 10 gennaio 2009


Anche oggi le persone a Gaza muoiono.
Guardo la tv e vedendo scorrere le immagini mi rendo conto che fa male ogni volta allo stesso modo. La signora seduta al mio fianco tenta di tradurmi dall’arabo all’inglese il racconto della giornalista.
Talvolta si interrompe. La voce viene rotta da un nodo alla gola che non le permette di dirmi che i morti ora sono circa 800. Poi mi racconta di quando durante il ’67, nel suo villaggio, accadevano più o meno le stesse cose. 42 anni fa.

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Israele-Territori Palestinesi Occupati
COMUNICATO STAMPA
5 gennaio 2009
 
Attacco a Gaza: la violenza colpisce solo i poveri

In queste ore l'esercito israeliano ha iniziato la seconda fase dell'operazione militare "Piombo Fuso" con una invasione di terra della Striscia di Gaza, dopo una settimana di intensi bombardamenti da parte dell'aviazione e della marina militare israeliana sul territorio palestinese controllato da Hamas.
Ad oggi si contano più di quattrocento vittime palestinesi e alcune unità israeliane, migliaia i feriti ma il bilancio si aggraverà tristemente col passare del tempo.

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1) Israele preparava questo attacco su Gaza da almeno sei mesi, come dichiarato pubblicamente dal Ministro della Difesa. Alla scadenza dei sei mesi di tregua, c'è stato un tentativo di negoziato per il rinnovo della tregua, in cui Hamas ha posto come condizione l'apertura dei valichi della Striscia di Gaza con Israele per permettere il passaggio di viveri, medicinali, carburante e aiuti umanitari. Falliti i negoziati per il rifiuto delle condizioni da parte di Israele, Hamas ha ripreso in modo massiccio il lancio di razzi, che hanno raggiunto anche città più lontane e popolose come Ashkelon e Ashdod, fino a Beer Sheva. Ne consegue che il lancio di razzi da parte di Hamas sia stato solo il pretesto per iniziare un'operazione militare che era comunque pianificata.

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