Come volontari e volontarie di Operazione Colomba, accanto al popolo siriano dal 2013, non abbiamo potuto esimerci dal partecipare all’euforia scaturita dalla sorprendente caduta del regime degli Assad in Siria. Un regime durato 53 anni e che ha attanagliato le vite di tre generazioni di Siriani.
In questi giorni cruciali che investono questo Paese, cuore e ponte tra il Mediterraneo Orientale e la Mesopotamia, riecheggiano le storie di dolore, disperazione, rabbia ma anche resistenza, tenacia, pazienza che abbiamo incontrato soprattutto in Libano ma anche in Siria, Turchia, Grecia, Germania, Francia e Italia.
Il nostro pensiero va a questo popolo che abbiamo scelto di incontrare e che ha preso vita nelle persone che ci hanno accolto e ci hanno affidato la loro storia proprio mentre la stavano ancora vivendo sulla propria pelle.
A chi ci ha confidato “Purtroppo la vita ci ha riservato questa sorte, vogliamo solo un futuro per i nostri figli” consapevoli di essere stati travolti dagli eventi che li hanno spinti a vivere da rifugiati.
A M., giovane di Homs sfiancato da quasi 10 anni vissuti da profugo in Libano, che ha deciso di tornare in Siria ed è stato arruolato forzatamente, salvo poi scappare al momento della caduta del regime e tornare a casa dalla famiglia.





