L’arrivo al campo è travolgente; nel giro di pochi minuti vengo raggiunta nella tenda da tante ragazzine che mi si stringono attorno, mi chiedono il nome impasticciando frasi in italiano e inglese, mi regalano bigliettini con cuoricini e maracas fatte da loro.
Sono letteralmente travolta e penso che non poteva esserci modo migliore per rompere il ghiaccio e tuffarmi in un’esperienza che, non immaginavo a tal punto… mi avrebbe lasciato dopo 3 settimane, con tanta voglia di tornare.
La condivisione diretta è una strada speciale per stare nel mondo, la sento mia.
Si tratta di STARE ACCANTO alla gente, senza pretese, con umiltà… semplicemente stare accanto.
In questa semplicità, che a volte mi ha fatto sentire inutile perché venivo solo accolta nelle loro tende, colmata dalle loro attenzioni, rapita dall’energia dei loro bambini, ho potuto raccogliere ciò che spontaneamente accade nell’incontro tra persone, in una specie di magia che sorprende in quanto capace di superare ogni barriera… linguistica, sociale, culturale.

Non si può descrivere la nonviolenza con una definizione unica, così mi ha insegnato la presenza di Operazione Colomba in uno dei tanti campi profughi improvvisati del Libano. Se dovessi scegliere qualche immagine per rappresentarla, ve la racconterei attraverso la scuola costruita e gestita da una famiglia siriana, decisa nel creare più opportunità e spazi per le nuove generazioni. Potrei farvi conoscere la rete di attivisti, ancora coinvolti nelle loro attività nonostante esporsi politicamente in Libano come rifugiato sia molto pericoloso. C'è una forza immensa in queste persone nell'immaginare un futuro alternativo. Potrei anche scegliere un'immagine quotidiana, come la gentile accoglienza che ci viene offerta durante qualsiasi visita ai nostri vicini. Spesso questa prende la forma di tè molto zuccherato, dell'energia infinita dei bambini e dei racconti di storie più o meno lontane.
Operazione Colomba, gli anni in Libano, i Corridoi Umanitari e la solidarietà in questi anni hanno insegnato molto e aperto tante strade.
Quando mi dicevano che sarei stata solamente in mezzo alla burocrazia e relegata in un ufficio, sapevo che non sarebbe stato così. Sapevo che invece io sarei stata insieme ad altre persone. 



