Quando andiamo a casa di S. e la sua famiglia, ormai l'unico paesaggio che abbiamo davanti è una landa grigia. Piove ininterrottamente da tre giorni.
Siamo in visita da questa famiglia per avere aggiornamenti sulle condizioni di salute del padre che ha un problema agli occhi e della madre che è in cura per un tumore al seno.
A breve, infatti, verrà in Libano il dottore italiano e vorremmo avere tutto pronto affinché li veda.
Hanno 5 figli, ma la loro casa è sempre piena di persone. La classica famiglia allargata, più nuclei che vivono sullo stesso pianerottolo, ma che condividono molto di più.
Oggi, però, la casa è stranamente silenziosa, quasi vuota. Appena arriviamo ci fanno accomodare, ci servono il mate e lo accompagnano con le arachidi. È la seconda volta che li vengo a trovare e sanno già quanto mi piaccia fumare il narghilè.
È lì, già pronto, per il nostro arrivo.
Dopo i primi convenevoli e gli aggiornamenti, la conversazione ha preso tutt'altra piega.
Infatti, senza domande specifiche, ma come se fosse stato il momento a chiamare quelle memorie, S. ha cominciato a raccontare di quando era in Siria, di come era stato preso perché disertore e messo in prigione.

Non si può descrivere la nonviolenza con una definizione unica, così mi ha insegnato la presenza di Operazione Colomba in uno dei tanti campi profughi improvvisati del Libano. Se dovessi scegliere qualche immagine per rappresentarla, ve la racconterei attraverso la scuola costruita e gestita da una famiglia siriana, decisa nel creare più opportunità e spazi per le nuove generazioni. Potrei farvi conoscere la rete di attivisti, ancora coinvolti nelle loro attività nonostante esporsi politicamente in Libano come rifugiato sia molto pericoloso. C'è una forza immensa in queste persone nell'immaginare un futuro alternativo. Potrei anche scegliere un'immagine quotidiana, come la gentile accoglienza che ci viene offerta durante qualsiasi visita ai nostri vicini. Spesso questa prende la forma di tè molto zuccherato, dell'energia infinita dei bambini e dei racconti di storie più o meno lontane.
Operazione Colomba, gli anni in Libano, i Corridoi Umanitari e la solidarietà in questi anni hanno insegnato molto e aperto tante strade.



