- 26 gennaio
Primo breve resoconto. Sono arrivata l'altro ieri sera, tardi, accompagnando K., donna libanese di 60 anni che è venuta in Italia con i figli, di cittadinanza siriana (quella libanese si trasmette solo per via paterna), minacciati e in pericolo. La loro colpa è il loro impegno a favore dei profughi siriani, attraverso scuole e cliniche gratuite per i siriani, che però tolgono così utenza pagante alle strutture gestiste dalle cosche locali (in mancanza totale di scuole e cliniche pubbliche).
Lei è stata trattenuta due ore in aeroporto per controlli non meglio specificati. Entrambe purtroppo abbiamo visto tanti respingimenti arbitrari e abusi sui confini per riuscire a vivere serenamente queste due ore d'attesa, ma alla fine siamo entrate. Lei tornava per visitare il resto della sua famiglia che non ha avuto la possibilità di emigrare e che non vede da anni.
Incredibile la festa che le hanno fatto figli e nipoti!!

Giovedì 8 settembre finalmente Mohammad è stato operato.



