Ci sono limiti che ogni essere umano ha paura di superare, strade da non attraversare o angoli da evitare.
Rimad ha cinque anni compiuti da poco, fa parte di un regno distante dalla cruda quotidianità, il regno della fantasia dei bambini.
Lei ama giocare, correre, spettinarsi i capelli e ridere, ridere tanto fino a farsi mancare il fiato.
I suoi genitori vengono da Homs, in Siria, la sua città natale non esiste più, almeno dal punto di vista della quotidianità sociale.
Un cumulo di rovine si stende su quello che un tempo, sei anni fa, era un centro commerciale importante.
La guerra lei se l'è lasciata alle spalle, come un incubo avariato, nei minuti che precedono il risveglio prima dell’alba.






