“Dove è Marwan?”
La voce di Anas, libanese di una potente e temuta famiglia latifondista di Tel Abbas risuona nell’aria e spezza il fiato.
La notte è già scesa da circa un paio d’ore ma quello che sento avvicinarsi non ha a che fare con il ciclo naturale del sole e della luna, è qualcosa di più oscuro, più pericoloso.
Vediamo Anas muoversi come un ombra ai bordi del campo, probabilmente sotto effetto di qualche sostanza, urla, dimena le braccia, sale e scende le scale di un edificio in costruzione davanti ai nostri occhi allibiti.





