E’ qualcosa con cui tutti i volontari, prima o dopo, dovranno confrontarsi: il check-point.
La questione è che in queste due parole ci sono raccolte tante cose: preparazione, speranza, paura, ansia, gioia e adrenalina.
Un controllo che può essere fatto da polizia o militari, che può essere fisso o mobile, trovarsi in un luogo trafficato ma anche non. E’ qualcosa di imprevedibile, che può avere una grande conseguenza sulle persone che accompagniamo.





