Situazione attuale
Siria
Il cammino verso il riconoscimento internazionale del nuovo assetto siriano, dopo aver ricevuto diverse visite da parte delle delegazioni diplomatiche occidentali e del Golfo, passa attraverso la prima visita fuori dalla Siria. La prima destinazione dell’autoproclamatosi Presidente Ahmad al Sharaa è stataRiyad. Con questa visita, l’Arabia Saudita manda un messaggio all’Iran oltre che a sancire l’ingresso della Siria nella sua orbita di influenza, nonché in quella degli Stati Uniti, conseguentemente con chissà quali implicazioni riguardanti Israele. Sicurezza e stabilità i temi che hanno riguardato l’incontro senza ulteriori dichiarazioni di intenti più esplicite.
Pochi giorni dopo, quasi a bilanciare la sua posizione, al Sharaa è volato ad Ankara. Qui invece si è parlato delle preoccupazioni per l’unità della Siria, in ottica anti-Curda nel nord est del Paese, e invocato pressioni internazionali per indurre il ritiro di Israele dal territorio Siriano ai piedi del Golan, che ha invaso sfruttando gli eventi della caduta del regime.
Un duro colpo per la popolazione Siriana è sicuramente la sospensione dei fondi di USAID che costituivano un quarto degli aiuti umanitari. La parte più colpita è senz’altro il nord est del Paese dove 4,5 milioni di persone bisognose di aiuti essenziali per la loro sopravvivenza rischiano di rimanere senza assistenza medica di base e supporto alimentare. Stiamo parlando di una popolazione per lo più composta da abitanti di zone rurali remote distrutte dalla guerra, sfollati interni fortemente vulnerabili come la popolazione Yazida vittima del genocidio da parte del cosiddetto Stato Islamico.
Libano
Il 18 febbraio è stato il termine fissato per la cessazione temporanea delle ostilità tra Israele e Libano. Tuttavia, il mancato ritiro israeliano dalle aree occupate nel sud ha fatto temere una nuova escalation. Hezbollah, che ha subito un indebolimento politico a livello interno, potrebbe sfruttare il contesto per cercare di riconquistare il sostegno popolare attraverso un aumento della sua attività militare.




