Situazione attuale
Siria
Nel settembre 2024, la Siria è stata coinvolta in una serie di eventi violenti legati al conflitto regionale e alle tensioni internazionali. Gli attacchi più rilevanti sono stati i raid aerei condotti da Israele contro obiettivi militari legati a Hezbollah. Tra questi, quello più grave è avvenuto il 9 settembre nel distretto di Masyaf e ha provocato, secondo l'Osservatorio nazionale per i Diritti Umani in Siria, 25 morti, tra cui 5 civili e oltre 30 feriti. Israele ha giustificato questa azione come un'operazione per neutralizzare infrastrutture militari. L'episodio ha ulteriormente aggravato le tensioni tra Israele e Iran, principale sostenitore di Hezbollah e attore chiave in Siria, che ha condannato l’azione come “criminale”.
Il 17 settembre l'esplosione dei cercapersone ha coinvolto anche la Siria.
Secondo l'emimttente saudita al Hadath, sono morti 19 membri del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana.
La fine del mese è stata caratterizzata da un forte afflusso di profughi provenienti dal Libano, dopo l'improvvisa escalation del conflitto con Israele.
L'Alto Commisario dell'ONU per i rifugiati (UNHCR), Filippo Grandi, il 30 settembre ha dichiarato che "il numero di persone, cittadini libanesi e siriani, che sono entrate in Siria dal Libano, in fuga dagli attacchi aerei israeliani, ha raggiunto quota 100.000" e ha aggiunto "il flusso continua". La maggior parte di questi sono siriani e per loro tornare a casa non è una scelta sicura, in quanto rischiano di essere incarcerati o perseguitati dal regime. Fuggiti da una guerra scoppiata nel 2011, ora si trovano di fronte ad un'altra.
Libano
La tensione tra Israele e Hezbollah si è intensificata sempre di più, fino al 17 settembre, quando sono esplosi migliaia di cercapersone criptati in dotazione ai membri di Hezbollah, fino a quel momento considerati più sicuri (cioè più difficili da intercettare) per comunicare rispetto ad altri dispositivi elettronici come telefoni e computer. Le esplosioni hanno ferito non solo miliziani, ma anche civili, e hanno causato la morte di almeno 18 persone, tra cui due bambini. Dieci giorni dopo, lo Stato ebraico ha condotto un attacco aereo di alto profilo su Beirut, radendo al suolo sei palazzi sotto i quali si trovava il quartier generale di Hezbollah. Durante questo bombardamento è rimasto ucciso Hassan Nasrallah, che dal 1992 guidava la milizia-partito. Questo evento ha innescato ulteriori scontri: Israele ha condotto raid aerei e si è preparato a una possibile invasione di terra del Libano meridionale; Hezbollah ha risposto attraverso attacchi missilistici, con l'obiettivo di costringere Netanyahu a portare avanti un conflitto su due fronti, sia da Gaza che dal confine settentrionale.




