Situazione attuale
Nella notte del 1° ottobre l’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele in risposta all’uccisione di Ismail Haniyeh e Hassan Nasrallah, con 200 missili balistici che hanno provocato la morte di un palestinese per la caduta di detriti a Gerico. Israele ha risposto nella notte tra il 25 e il 26 ottobre attaccando alcune basi militari in Iran.
Il 3 ottobre, Israele ha effettuato un raid aereo sul campo profughi di Tulkarem uccidendo 18 palestinesi e provocando decine di feriti, l’attacco più letale in Cisgiordania da anni.
Il massacro a Gaza continua, il 7 ottobre ha marcato un anno dall’inizio della guerra. Israele continua con la tattica di denominare alcuni luoghi come sicuri, per poi bombardarli, come avvenuto il 14 ottobre quando Israele ha distrutto una scuola-rifugio. Il bombardamento ha provocato un incendio, che ha bruciato vive quattro persone e ferite circa 50. Il 17 ottobre Israele ha bombardato la scuola di Jabalia, uccidendo 22 palestinesi. Il 19 ottobre Israele ha bombardato i piani superiori dell’ospedale di Beit Lahiya, nonostante la presenza di oltre quaranta pazienti e personale medico. Nella stessa settimana Jahya Sinwar, presidente dell’ufficio politico di Hamas, è stato ucciso dall’esercito israeliano nella zona di Tel as-Sultan, a Rafah.
Il 28 ottobre il parlamento israeliano ha dichiarato l’UNRWA, l’agenzia ONU per i profughi palestinesi, un gruppo terroristico, impedendo loro di operare in Israele.






