Situazione attuale
Ottobre è iniziato con un raid da parte delle forze israeliane a Ramallah e con l’entrata dei coloni alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, sotto protezione della polizia, che ha causato proteste in tutta la città.
Il 2 ottobre il numero di coloni sulla spianata di Al-Aqsa è salito a 500 e le manifestazioni di dissenso sono aumentate, così come gli arresti e i pestaggi da parte dell’esercito israeliano. Le manifestazioni si sono espanse anche ad Hebron, dove la polizia israeliana le ha represse con la forza.
Il 4 ottobre sono entrati 1040 coloni sulla spianata, suscitando manifestazioni e scontri in tutta la Cisgiordania.
Tra il 4 e il 5 violenti scontri tra esercito israeliano e palestinesi si sono registrati a Tulkarem, dove il giorno dopo i soldati hanno ucciso due ragazzi palestinesi.
Il 7 ottobre Hamas e altri gruppi militari palestinesi hanno lanciato un attacco armato dalla Striscia di Gaza, colpendo in modo efferato le comunità israeliane nel sud di Israele vicine al confine con la Striscia, tra cui alcuni kibbutz e un rave party all’aperto. Le vittime accertate dell’attacco palestinese sono state 1200 tra civili e soldati israeliani, mentre altre 239 persone (non solo cittadini israeliani) sono state fatte ostaggio e portate all’interno della Striscia di Gaza.
Altrettanto efferata è stata la risposta di Israele che, in breve tempo, ha dato inizio a massicci bombardamenti sulla Striscia di Gaza, bloccato tutti i rifornimenti di carburante, cibo e acqua e obbligato la popolazione palestinese della parte nord della Striscia a evacuare le proprie abitazioni senza avere alcun luogo sicuro dove potersi rifugiare. Successivamente, l'esercito israeliano ha avviato un massiccio attacco via terra. Alla fine di ottobre le vittime palestinesi ammontano a più di 8.000.
Anche in Cisgiordania la tensione è esplosa: coloni israeliani armati, indossando divise dell’esercito, hanno attaccato indiscriminatamente diversi villaggi palestinesi. Vi sono stati casi di omicidio e di tentato omicidio su persone inermi; addirittura a Qusra su un corteo funebre.
Complessivamente in tutta la West Bank sono state uccise 112 persone e ferite 1900. L’esercito israeliano ha arrestato 1590 persone.






