Situazione attuale
Maggio è iniziato con la morte in carcere di Khader Adnan, in sciopero della fame da 86 giorni, accusato di far parte di un’organizzazione terroristica. Da quanto emerge, le autorità israeliane si sono rifiutate di trasportarlo in una struttura medica, nonostante le condizioni precarie. Poco dopo l’annuncio della sua morte, sono stati sparati razzi da Gaza verso il sud d’Israele, che ha risposto con attacchi di artiglieria.
L’8 maggio Israele ha iniziato a bombardare la Striscia, da Gaza city a Rafah, causando la morte di 13 persone, tra cui una donna e quattro bambini. La Jihad islamica ha risposto continuando a lanciare razzi verso Israele, colpendo soprattutto il sud del Paese. La tregua è stata raggiunta il 13 maggio, grazie anche alla mediazione dell’Egitto. Il bilancio delle vittime in Israele è di due persone, mentre nella Striscia di 36 persone. In seguito alla morte di Khader è stato indetto uno sciopero collettivo in Cisgiordania: negozi e scuole sono stati chiusi, e sono state organizzate manifestazioni di protesta in tutta la West Bank. Anche il portavoce della Commissione europea, Peter Stano, ha chiesto un’indagine trasparente sulla morte di Khader Adnan. Il 18 maggio è ricorso il “Jerusalem Day” che ricorda l'occupazione e l'annessione di Gerusalemme est da parte di Israele, a seguito della guerra del 1967. Ogni anno centinaia di coloni israeliani marciano attraverso Gerusalemme Est sventolando bandiere israeliane e intonando canti nazionalisti e razzisti. Tre ore prima della marcia, le forze israeliane hanno imposto centinaia di chiusure e posti blocco dentro e intorno alla città vecchia, costringendo i negozianti palestinesi a chiudere i battenti. Il 22 maggio le forze israeliane hanno ucciso tre palestinesi durante un raid nel campo profughi di Balata, Nablus. L'incursione ha avuto luogo dopo un attacco vicino a Nablus, in cui un soldato israeliano era stato ferito.
Maggio 2023 segna il 75esimo anno dalla Nakba del 1948, quando le forze israeliane costrinsero più del 75% della popolazione palestinese ad abbandonare le proprie case e le proprie terre per fondare lo Stato di Israele.






